Il recente crollo del ponte Morandi, nella sua gravità, ha evidenziato un problema già noto da tempo relativo al monitoraggio ed alla manutenzione delle opere civili italiane.
La questione non riguarda solo i ponti o la rete autostradale ma tutte le opere civili rilevanti per la sicurezza e l’economia. Sicuramente gli enti preposti provvederanno a migliorare il monitoraggio dello stato delle opere civili ad esempio istituendo banche dati relative ai ponti che evidenzino eventuali deficit-strutturali come già avviene negli USA: https://www.artbabridgereport.org

Le attività di monitoraggio avvengono con diverse modalità; dai controlli visivi a quelli strumentali. In base alle risultanze, i tecnici possono individuare eventuali criticità che richiedono ulteriori controlli al fine di determinare gli interventi necessari.

Un valido supporto alle varie attività di monitoraggio sono i droni.
Le pratiche esistenti devono sfruttare l’opportunità offerta dalla tecnologia dei droni e mettere a rischio gli operatori solo quando tutte le altre opzioni sono state esaurite.
Un vantaggio dell’impiego dei droni riguarda i controlli visivi, che possono essere eseguiti con maggiore frequenza e tempestività, a costi minori, evitando che i tecnici debbano operare in ambienti intrinsecamente pericolosi impiegando complesse strutture per giungere in prossimità dei vari elementi strutturali.
Ulteriori vantaggi derivano dal continuo sviluppo delle tecnologie di supporto all’impiego dei droni e di quelle con le quali attrezzare i droni.

Utilizzo di droni in ambienti critici
I droni possono essere impiegati anche in ambienti che presentano criticità dovute ad interferenze elettromagnetiche o alla limitata accessibilità dei luoghi.
I droni di ultima generazione sono muniti di:

  • Sistemi elettronici ridondanti per volo e posizionamento in sicurezza
  • Schermature per evitare interferenze dovuti a campi elettro-magnetici
  • Sistemi di posizionamento preciso con doppia antenna a bordo, radiofaro a terra e doppio sistema satellitare
  • Presenza di transponder a bordo per non interferire il volo con altri aeromobili

Metodologie di gestione e trasmissione dati
I droni di ultima generazione possono essere attrezzati con sistemi di compressione dati per la trasmissione in tempo reale sia al tecnico in loco che a remoto attraverso un portale.

Posizionamento nella parte superiore di sensori e telecamere per visione strutture dal basso

Georeferenziazione di precisione
I sistemi di posizionamento preciso sopracitati oltre a garantire una maggior sicurezza nel volo forniscono anche un valido strumento di mappatura 3D di precisione

 

Metodologia di ispezione

 

Procedura di elaborazione delle immagini per la stima della lunghezza e dello spessore delle fessurazioni:

a) Cattura dell’immagine

b) Rilevamento dei marker

c) Calcolo per le dimensioni di pixel

d) quantificazione delle fessurazioni.

 

elaborazione immagini fessurazioni ponti